La teoria marziale
Lo studio della teoria marziale deve procedere di pari passo con la pratica. Questo viene insegnato e riportato da tantissimi Maestri del mondo delle Arti Marziali tradizionali cinesi. Abbiamo trattato l’argomento nell’articolo “La teoria e la pratica nelle Arti Marziali“. Tuttavia, in questa sede ci interessa sottolineare nuovamente il profondo legame tra questi due aspetti. La mancanza di comprensione delle basi teoriche non permette di migliorare nella pratica. Purtroppo questo è un aspetto a cui, almeno inizialmente, si fa fatica a credere. Questo spazio nasce proprio con l’idea di fornire al praticante le basi teoriche da sperimentare attraverso la pratica per riuscire a migliorarsi giorno per giorno.
Teoria marziale come significato dei termini
Conoscere la terminologia tecnica rientra nel discorso appena fatto. Saper usare i termini marziali correttamente e conoscerne il significato profondo migliora la trasmissione dei concetti, semplifica le spiegazioni, permette di immergersi anche nella cultura cinese e, ultimo ma non ultimo, permette di riscontrare nella pratica questo significato. Non dovrebbe mai accadere che un praticante di queste discipline non conosca la differenza di significato tra kungfu e wushu. Oppure non conosca le motivazioni alla base delle due scritture Taichi Chuan e Taiji Quan. Ancora più importante è conoscere il significato di Dao, di Taiji e di Yin e Yang: simboli che guidano costantemente nella sua vita il praticante che riesce a padroneggiarli.
La filosofia alla base dell’Arte Marziale
L’Arte Marziale si basa su una filosofia ricca, profonda e precisa che non può non essere studiata da chi si avvicina a questa pratica. Oltre ai già citati Dao, Taiji, Yin e Yang, le basi filosofiche sono numerosissime e abbracciano diverse discipline cinesi, proprio grazie alla loro profondità e validità. Non deve stupire quindi che la teoria dei cinque mutamenti (elementi) non venga studiata solo in ambito medico ma anche marziale. Non deve stupire neanche che l’applicazione dei principi delle Sei Armonie migliori le prestazioni anche in altre attività. Nell’articolo sull’essenza dell’Arte Marziale secondo Sun Lutang abbiamo riportato i principi filosofici essenziali che secondo il Maestro dovremmo conoscere e approfondire per tutta la vita.
I principi della teoria marziale
L’Arte Marziale ha comunque sviluppato dei principi che in un certo qual modo le sono diventati propri. Un esempio è quello di Ting Jin ( (Tīng Jìn, 听劲, Ascoltare la forza), fondamentale nella pratica a coppia e nel combattimento. Aver sviluppato una buona capacità di Ascolto, tuttavia, è di estrema utilità in qualunque situazione e contesto. Anche il concetto di Fang Song, il rilassamento attivo (fàngsōng, 放松) caratterizza in modo fondamentale la pratica delle Arti Marziali tradizionali cinesi. Le distingue inoltre profondamente da altre più “dure” e basate maggiormente sulla forza fisica.
La teoria marziale più in generale
Per finire, abbiamo trattato anche concetti più generali o cercato di rispondere a domande frequenti e comuni, legate comunque alla teoria marziale. Per esempio, perché nelle arti marziali è importante il combattimento, perché spesso si parla di fortuna del principiante e perché studiare tecniche di combattimento. Punto, quest’ultimo, importante soprattutto ai giorni nostri, dato che è purtroppo frequente studiare il movimento tecnico senza l’applicazione marziale. Abbiamo affrontato il tema della respirazione e dell’importanza dello sguardo. Vogliamo infine riportare anche l’articolo sulle cinque qualità che dovrebbe possedere il praticante, utile anche per chi si avvicina per la prima volta allo studio delle Arti marziali.