Essere come l’acqua e la Via del Guerriero
“Essere come l’acqua” è una frase ormai talmente usata (e abusata) che ha perso gran parte del suo profondo significato, assumendo purtroppo le fattezze di un vero e proprio cliché. Vuoi perché resa celebre e rielaborata anche da Bruce Lee, la cui fama ne ha permesso sicuramente una larga diffusione; vuoi perché effettivamente, anche per i non addetti ai lavori, ha una certa sonorità e “fa un certo effetto”; vuoi perché è una di quelle affermazioni che, senza spiegazioni ulteriori, restano un po’ criptiche e permette di sembrare particolarmente saggi anche quando lo si è un po’ meno di quello che si crede. Proveremo, nel nostro piccolo, a fornire le basi classiche su cui poggia e a dare qualche spiegazione ulteriore, che ne permette una maggiore comprensione, “immergendoci” (è il caso di dirlo) nei vari principi che contiene.
Essere deboli come l’acqua
Collegandoci alla piccola introduzione iniziale, siamo convinti che, se i maestri avessero fatto uso della metonimia dicendo “Sii debole” invece di “Sii come l’acqua”, questa frase avrebbe avuto una sorte ben più triste. Eppure, una delle migliori caratteristiche dell’acqua, e a cui ci si dovrebbe ispirare nel camminare lungo la Via del Guerriero, è proprio la debolezza. Ad affermarlo è Laozi nel capitolo 78, di cui riportiamo due traduzioni:
Nel mondo nulla è morbido e debole quanto l’acqua,
ma nel lavorare il solido e il forte nulla è in grado di superarla
Null’altro si serve del facile.
Il debole sconfigge il forte, il morbido sconfigge il duro [1].Niente al mondo è più debole dell’acqua
Ma non c’è niente di meglio per vincere la durezza [2].
Benché abbia il primato di morbidezza e debolezza, niente è in grado di superare l’acqua nel “lavorare il solido e il forte”. Da queste parole si evincono già tre principi importanti che dovremmo acquisire dal “comportamento dell’acqua”: la morbidezza, la cedevolezza e la perseveranza.
Morbidezza dell’acqua
Nell’articolo dedicato al Fang Song (fàng sōng, 放松), abbiamo descritto quest’ultimo come un rilassamento attivo che coinvolge tre differenti sfere: fisica, emotiva e mentale. Per dare significato al termine morbidezza, ci riferiamo all’equilibrio Yin-Yang esposto proprio in questo articolo. La forza di galleggiamento che l’acqua imprime a un corpo è una perfetta rappresentazione naturale della forza Peng Jin (péng jìn, 棚劲) alla base di una pratica morbida fondata su Fang Song. Essere come l’acqua si declina in questo caso con l’essere morbidi e capaci di restituire la stessa forza che ci viene data, un po’ come se facessimo galleggiare il nostro avversario sul nostro corpo.

Cedevolezza dell’acqua
Sebbene l’acqua fornisca la spinta necessaria a diversi corpi per galleggiare, è esperienza comune il vedere il proverbiale sasso affondare senza speranza alcuna di restare in superficie. A una forza eccessiva l’acqua risponde quindi cedendo. Non come cederebbe un budino però, giusto per richiamare un’immagine abbastanza comune, bensì si fa da parte per poi avvolgere completamente il corpo che affonda. Non solo, man mano che affonda le condizioni per il corpo si fanno sempre più “critiche”. In tal senso, essere come l’acqua significa non aver timore di cedere, accogliere, lasciar entrare, dare ciò che vuole a un avversario per poi mostrargli che questo gli si ritorcerà contro. Rispondere a una spinta cedendo e portandosi appresso chi ci spinge, invece di opporsi alla sua azione. A tal proposito sono estremamente interessanti le parole di Zheng Man Qing:
Nel Tui Shou, anziché opporvi al vostro avversario, dategli ciò che vuole [3].
Concetto approfondito anche in precedenza a proposito del vincere la paura della perdita.
Perseveranza dell’acqua
Gutta cavat lapidem, la goccia perfora la pietra, dicevano i latini [4]. Il principio però non era solo latino, come dimostra una delle famose torture cinesi [5]. Anche il più affilato pezzo di vetro, con il lento lavorio delle correnti marine, si trasforma in una liscia e innocua “gemma”. Con calma e pazienza l’acqua è, come riportato sopra, insuperabile nel lavorare il solido e forte. Non oppone forza contro forza, ma si prodiga invece in un lavoro di fino, basato appunto su morbidezza, cedevolezza e perseveranza.
Essere umili come l’acqua
Ci riferiamo nuovamente al Dao Dejing, in particolare al capitolo 8:
Il bene più alto è simile all’acqua.
La bontà dell’acqua benefica i diecimila esseri e non compete.
Dimora in luoghi che tutti gli esseri umani detestano.
Perciò è simile al Dao [1].
L’acqua da sostentamento ai diecimila esseri e non per questo desidera la fama. Anzi, tende a dimorare in basso (nei luoghi che gli esseri umani detestano). Potremmo quindi dire che l’acqua è caratterizzata da un’estrema umiltà. Abbiamo già precisato come questo termine sia spesso frainteso, quindi non ci soffermiamo ulteriormente. Tuttavia, il suo sinonimo modestia (anch’esso da intendersi etimologicamente come capacità di contenersi nei giusti limiti [6]), viene riportata dal già citato Zheng Man Qing tra le caratteristiche essenziali per i praticanti:
Qualità essenziale per sviluppare il Qi è la modestia [3].
Quindi, essere come l’acqua indica in questo contesto la capacità di essere umili, darsi il giusto valore, non rifiutare incarichi e compiti modesti spinti da un desiderio di gloria, anzi sapersi mettere al Servizio con le proprie caratteristiche peculiari. Concetto ribadito anche nel capitolo 66:
La ragione per cui i grandi fiumi e il mare
possono regnare sulle cento valli
è che sanno collocarsi al di sotto di esse.
Perciò possono regnare sulle cento valli [1].

Adattarsi come l’acqua
Chi ha intrapreso un percorso scientifico si è imbattuto nella comune definizione dei liquidi che comprende la caratteristica di “assumere la forma del recipiente che li contiene”. Anche l’acqua gode ovviamente di questa proprietà. Vista la sua importanza e diffusione non deve stupire che le sia stata affidata questa caratteristica per antonomasia. Emblema quindi della capacità di adattarsi a ogni circostanza.
Questa grande adattabilità ha però dei limiti oltre i quali anche l’acqua “si ribella” attraverso la sua morbidezza. Compressa in uno spazio troppo ristretto non farà altro che restituire una forza a cui si potrà resistere con difficoltà. Un po’ come nella sua infinita capacità di adattarsi non venisse mai meno alla sua essenza. Anche in tal senso offre un bellissimo insegnamento per chiunque voglia essere come l’acqua. A questo proposito, riportiamo un’ultima volta le parole di Zheng Man Qing:
Quando spingo l’acqua, essa cederà, ma quando viene verso di te viene con il suo intero volume, e tu non hai modo di evitarla. La forza dell’acqua non viene dalla goccia o dalla tazza, è il grande volume che ha forza [3].
Essere sfuggevoli e penetranti come l’acqua
Collegata alla precedente, riportiamo un’altra interessante caratteristica dell’acqua: la sua capacità di infiltrarsi, sempre con calma e pazienza, anche in spazi estremamente ristretti. I rubinetti che gocciolano ci ricordano ritmicamente e “piacevolmente” questa sua peculiarità. La capacità di adattarsi quindi non le vieta di aprirsi una strada e “liquidarsi” ogni volta che incontra un passaggio, per quanto piccolo possa essere. Ennesima esperienza che si fa fin da piccoli quando si prova a raccoglierla e ancora non si conoscono i secchi. In questo caso, essere come l’acqua significa essere sfuggevoli e allo stesso tempo penetranti.

Fluire naturalmente come l’acqua
La relazione del Dao con tutte le cose nel mondo è come quella fra un grande fiume o il mare e i ruscelli e torrenti [1].
Altra importante caratteristica è quella ben rappresentata dal corso dei fiumi e che avevamo già incontrato parlando dell’Arte di seguire il flusso. Essere come l’acqua indica in questo caso proprio aver sviluppato la capacità di seguire il flusso naturale delle cose, fermo restando le capacità esposte poco sopra. È importante non fraintendere il fluire con l’uniformarsi. Soprattutto perché spesso l’uniformarsi va proprio contro il nostro flusso naturale. In cinese spesso si indica con Zìrán (自然) la natura, questo termine andrebbe però inteso più come natura intrinseca, l’essenza, o letteralmente le proprie leggi, le proprie promesse. Seguire il flusso consiste quindi nel seguire la propria essenza e le proprie caratteristiche intrinseche che a loro volto sono inserite perfettamente nel flusso continuo e naturale di tutto il resto. Per fluire naturalmente è necessario liberarsi da tutto ciò che non è nostra essenza e ci appesantisce, limitandoci “nei movimenti”.
Quieti come l’acqua (quieta)
Ci spostiamo ora al capitolo 13 del Zhuangzi:
L’acqua tranquilla riflette chiaramente la barba e le sopracciglia di chi vi si specchia; la sua superficie fa da riferimento per la livella del carpentiere. Se la quiete dell’acqua possiede tali qualità, a maggior ragione la quiete dello spirito! La mente quieta del saggio riflette cielo e terra ed è lo specchio dei diecimila esseri [7].
Non ci stiamo quindi ovviamente riferendo a un mare in burrasca. La capacità di riflettere è propria solo dell’acqua calma. Allo stesso modo è propria di una mente quieta, presente. Uno spirito quieto, chiaro, trasparente come l’acqua. In passato, ci siamo soffermati già sull’importanza della presenza, per quanto concerne la Via del Guerriero, quindi non ci dilunghiamo oltre.

Cos’è l’acqua
In chiusura, riportiamo un estratto del Kuan-tzu, riportato da Alan W. Watts, che ci sembra perfetto per chiudere questa piccola analisi sul perché essere come l’acqua.
L’acqua è il sangue della Terra, e scorre attraverso i suoi muscoli e le sue vene. È per questo che si dice che l’acqua è qualcosa che possiede facoltà complete … Essa è accumulata nel Cielo e nella Terra, ed immagazzinata nelle differenti cose (del mondo). Viene fuori nel metallo e nella pietra, ed è concentrata nelle creature viventi. Perciò si dice che l’acqua è qualcosa di spirituale. Essendo accumulata nelle piante e negli alberi, i loro fusti ricevono da essa il loro ordinato progredire, i loro fiori ottengono il numero appropriato, ed i loro frutti raggiungono la dovuta dimensione. Il corpo degli uccelli e degli animali, proprio perché possiede acqua, diviene grasso e grosso; i loro piumaggi ed il loro pelo divengono lucenti e le loro striature e macchie divengono evidenti. La ragione per cui le creature possono realizzare le proprie potenzialità e crescere fino alla normale dimensione sta nel fatto che la loro ‘interna regolazione di acqua è in accordo…
L’uomo è acqua; e quando si uniscono gli elementi produttivi di maschio e femmina, il liquido scorre nelle forme … Perciò l’acqua si accumula nella giada, ed appaiono le nove virtù. Si coagula per formare l’uomo, e le sue nove aperture e i cinque visceri appaiono. È questa la sua raffinata essenza … Che cosa è, allora, che possiede complete facoltà? È l’acqua. Non esiste nessuna delle diverse cose che non sia prodotta attraverso essa. È soltanto colui che sa come basarsi ( sui suoi principi) che può agire correttamente… Per cui la soluzione per il Saggio che vorrebbe trasformare il mondo risiede nell’acqua. Perciò quando l’acqua è incontaminata i cuori degli uomini sono integri. Quando l’acqua è pura i cuori degli uomini sono a loro agio. Essendo integri i cuori degli uomini, i loro desideri non diventano dissoluti. Essendo integro il cuore del popolo, la sua condotta è senza malvagità. Perciò il Saggio, quando governa il mondo, non insegna agli uomini uno ad uno, o casa per casa, ma prende l’acqua come la propria chiave.
Per approfondire
[1] Dao Dejing;
[2] Tao, la via dell’acqua che scorre;
[3] Il dito e la luna;
[4] Gutta cavat lapidem (Wikipedia);
[5] Tortura della goccia cinese;
[6] Etimologia di modesto;
[7] Zhuangzi;
Le cinque qualità del praticante;
Fang Song, un rilassamento attivo;
La fisica e la geometria dell’Arte Marziale;
Le tre paure da vincere nella pratica;
Diventare famosi o essere ignorati;
Le quattro dignità del Guerriero Shambala;
Zhuangzi, l’Arte di seguire il flusso;
Mente ferma, attenzione e concentrazione;
Il sesto senso non sbaglia mai.







0 commenti